Tuesday, October 21, 2008

A cacata!

No, nonostante l'assonanza non è un calciatore. Ma era rivolto a un calciatore. Non so di preciso a chi ma a parecchi della As Roma. Durante la partita di domenica contro l'Internazionale la squadra di Spalletti non ha brillato. E molti tifosi che erano al pub dove abbiamo visto la partita gliel'hanno fatto sentire. Dunque a parte i classici "porco d.", "porca mad." e li "mortacci tua" c'è stata una seria che non avevo mai sentito. Tipo: "a cacata!" al posto di "a merda" che pure c'è stato; "a cesso!" che poco dopo si è trasformato in "a cesso negro!". A questa qualcuno si è risentito (anche se erano tutti amici) ed è iniziata una discussione improbabile tra tifosi amici di una squadra che sta perdendo tre a zero. Il quarto sarebbe arrivato di lì a poco. Insomma qualcuno se n'è uscito con un folkloristico "a pezzo d'ajo!" e lì l'ho registrato. Comunque, anche se l'As Roma perdeva quattro a zero in casa, quando è uscito Totti dal campo la tifoseria non ha trattenuto l'amore per il capitano e lo hanno applaudito dicendo "nun c'è problema". Aò er pupone è er pupone. Nun c'è gnente da fà.

Tuesday, October 14, 2008

Benzo che?

Domenica sera ero in compagnia dei miei amici V. e R. C'era anche M. Ora M. è un'esperta di farmaci. Prima di affrontare una pinta di birra e parlare di argomenti piacevoli eravamo andati a vedere una mostra del Picasso. Forse per il periodo sfortunato, quello tra le due guerre, ma a me l'esposizione non è piaciuta. E mica Picasso deve piacere per forza eh? Mica è… che ne so… coso! Comunque a un certo punto seduti davanti alle nostre pinte di chiara, scura e rossa di che abbiamo parlato? Di farmaci. E di quali? Delle cosidette gocce. Insomma mettila come vuoi ma alla fine pare che tutti ne facciano uso. Anche i più insospettabili. Meno male che V. ci rassicura tutti. Con quel suo sguardo sereno e quell'appetito che fanno invidia.

Tuesday, October 07, 2008

Eccomi tornato

Scusate il ritardo ma ero a Ferrara a farmi prendere dal panico. Ho passato tre giorni molto belli, emozionanti e con una tachicardia continua. Al festival di Internazionale c'era davvero tantissima gente e anche qualche amico. Che bello rivederli in quella cornice così strana e piena di sole. I cappellacci alla zucca, Gipi e l'incontro finale sul palco mi hanno ritemprato. Sono due notti che dormo meglio. Ma l'inverno non è ancora cominciato. Mi sono promesso un paio di cose che non vi dirò. Ma solo per prudenza. Nel frattempo i video degli incontri, tranne l'ultimo per fortuna, sono su glooc tv. Buona visione.

Friday, September 26, 2008

Grazie per i commenti

Ma palesatevi please!

Wednesday, September 24, 2008

Ecco il Libro

Dalla collana Psicologia di Balzelli editore una perla della dottoressa Del Bono. La psicoterapeuta veneta ci aiuta a capire con termini semplici e appropriati come fuggire dalla paure della vita. Lo stress, il lavoro, le ambizioni e le conseguenti ansie, paure e fobie. Un piccolo saggio da tenere in tasca come la copertina di Linus. Un piccolo Bignami per gli ansiogeni con qualche buon consiglio per affrontare questi fastidi della mente che offuscano la nostra vita sociale e affettiva. Anche il prezzo merita, 13 euro.

Monday, September 22, 2008

La prossima volta

Che facciamo il meeting di p9 vi voglio vestiti così:

Friday, September 19, 2008

L'ascolto ancora

E oggi piove davvero. Stamattina dalla finestra entrava una luce grigissima. Direi 10% di nero graficamente parlando. Motorino, psicologa, lavoro. Ed ecco l'acqua. Ma non è una giornata malvagia. Va meglio. Ieri sera ho avuto una buona serata con vecchi amici e due bottiglie di vino bianco. Penne, panna, piselli e funghi. Ma va bene lo stesso. E che vuoi… adesso abbiamo i palati fini. Ma le risate e la soppressata erano buone e in fondo mi sono anche divertito. Meglio così!

Wednesday, September 17, 2008

I Wish It Would Rain Down

Anche voi avrete ascoltato la stessa canzone cento volte in un giorno. Ecco oggi è questa.

Monday, September 15, 2008

Inizio di settimana

E allora che dire dell'inizio di settimana? Cazzo qua c'è da rimanere fulminati. E la domenica può venire il classico mal di testa da fine settimana. Capirai dopo cinque giorni di lavoro uno cala l'adrenalina e si ritrova moscio come un caprone. Poi il lunedì si riparte e non ce la fai perché sei svuotato di adrenalina. E la devi cercare da qualche parte. Se poi aggiungi l'ansia generalizzata, il fiato corto e le palpitazioni va a finire che stai bene quanti giorni? Quattro. Due perché lavori come un pazzo e non pensi ad altro e gli altri due perché pensi che tanto ci saranno quei due giorni nei quali non penserai ad altro che al lavoro. Tutto qua.

Wednesday, September 10, 2008

Con grave ritardo

Oggi sull'iTunes scorre la musica delle luci della centrale elettrica. L'album autoprodotto, Canzoni da spiaggia deturpata, ha un sound vicino ai Cccp ma i testi sono più profondi e urlati. Il malessere generalizzato della società attraverso i suoi fragili individui si fa materico nelle frasi del giovane musicista ferrarese. Le parole si toccano fra loro, fanno scintille. Le note stridono alte nelle cuffie. Adesso però vado a pranzo.

Monday, September 08, 2008

Le lotte intestine

È difficile capirsi. Non con gli altri. Paradossalmente è più facile guardare negli occhi il proprio interlocutore e rispondergli. Questo paradossalmente. Nel caso uno voglia capire se stesso, invece, come fa? Si guarda allo specchio e si fa delle domande? E le risposte chi se le da? Quella faccia di cazzo che hai davanti? E con quale competenza pretendi di rispondere? E infatti vado dalla psicoterapeuta. Ma guarda te che se deve fa pe campà.

Thursday, September 04, 2008

Oggi non posto

Ho lezione d'inglese. Oggi però solo conversazione.

Wednesday, September 03, 2008

Li mortacci tua

De sto neurologo de merda. Due farmaci insieme e oggi sembro un tossico. Un'anima pia psicoterapeuta amica di amici mi dice che è il modo peggiore di cominciare. Devo resistere e farmi vedere da qualcuno, ma bravo. Lei non può. Domani chiamo.

Tuesday, September 02, 2008

È come essere in autostrada

Che sensazione strana. Avete presente quando fate un viaggio in autostrada con dei tratti in galleria e poi solo strada e poi galleria-strada, strada-strada-galleria, galleria-strada-galleria o anche galleriaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa e poi stradaaaaaaaaaaaaaaaaa. Ecco l'ansia è esattamente così. C'è il giorno buono, quello cattivo, quello a metà. Poi ci sono quelli che dici ma come? stavo bene e adesso che c'è? E lo fanno lo fanno. Ma la speranza è l'ultima a morire come si dice. E dicono anche che chi di speranza vive disperato muore. Insomma questo è. Chi vuole farmi compagnia è il benvenuto. Anche solamente con dei commenti, che tanto so che non saranno una miriade ma mi accontento di poco. Ieri però ho visto una trasmissione su raiuno, un'estate italiana mi pare. Bellissima ma triste allo stesso tempo. Forse dovrei fare come l'imitazione di Silvio Orlando: Nanni i tuoi film sono tristi, sono tristi senza gnocca, io vado con i fratelli vanzina…

Monday, September 01, 2008

Alla ricerca dell'equilibrio perduto

Allora parto eh? Vado in palestra così mi rimetto in sesto almeno fisicamente. Oggi visita medica, uguale a quella della visita militare. Ecg, domande varie e… faccia un bel respiro quando sente lo strumento. Tutto ok allora. Tranne, chiaramente, quel piccolo problema con il Lexotan. No ma quello con l'attività fisica va bene non si preoccupi (a dire il vero questo sembra un post della mia amica R.). Insomma tra colleghi ci si intende. Mi hanno detto che il pilates potrebbe fare al caso mio. Sabato, come al solito, ho un matrimonio. Spero di non dover usare le benzodiazepine perché, come direbbe qualcuno che conosco, a me piace il bicchiere e se si mischia so' cazzi.

Friday, August 29, 2008

Diario estivo postumo 10

Siamo alla fine di questo viaggio. Anche perché mi sono rotto le palle a scrivere dei cazzi miei e della mia salute. Voi direte: e sti cazzi, ma chi te l'ha ordinato il dottore? Be' in un certo senso si. Devo esorcizzare il male che è in me. O qualcosa del genere. Mi vengono in mente alcune cose da fare ma la voglia è sottozero. Comunque ritornando ai giorni nostri ho passato un bel sabato al mare con i miei colleghi. Ho bevuto delle birre con V. Ho lavorato come al solito. Ho risposto al telefono (poco in realtà). E sto cercando di capire delle cose, che è la faccenda più complicata. Questo fine settimana seminerò qualcosa. Che sia una metafora ben riuscita?

Thursday, August 28, 2008

Diario estivo postumo 9

Ci siamo. Mio fratello mi accompagna in stazione. Ed eccola l'ansia. A metà strada sono in apnea. Decidiamo che a guidare sia io istesso. Va meglio ma una volta davanti alla fascistissima facciata della stazione sto per vomitare. C. mi da forza e mi convinco che DEVO assolutamente prendere quel treno. Male che vada azionerò il freno del treno. Sono sicuro che ognuno di noi ha avuto almeno una volta nella vita questa idea malsana. Che strazio in realtà. Mi sento impotente. Appena a Roma andrò dal medico a farmi prescrivere un po' di quelle gocce miracolose. Sarà poi vero? Fortunatamente il viaggio scorre liscio. Termini puzza come al solito. Niente di nuovo. Una volta a casa mangio una cazzata con mezzo bicchiere di vino. Adesso mi accendo una sigaretta, meglio di no. Non ne accenderò più. Del resto a colloquio con una certa S. dissi, alla soglia dei trent'anni, che dopo quel fatidico 30 avrei smesso. Promessa mantenuta in ritardo ma mantenuta. All'amica/o F9: qua bisogna darsi una mossa, una qualunque.

Wednesday, August 27, 2008

Diario estivo postumo 8

Il biglietto è pronto. Quello on-line è meglio almeno si può cambiare in caso di falsa partenza. Ho letto un commento al post precedente riguardante al fatto della pipa. Non c'è bisogno del genio umano per capire che quella potrebbe essere una soluzione. E comunque non è la soluzione. E poi che tristezza. Ma in caso di estrema necessità dirai… potre anche darti ragione, ma almeno me la faccio fare dalla psicologa se ci sta non trovi? Tornando a noi un mio amico medico dice che questa situazione è strana. Troppo prolungato è il tempo di questo cardiopalmo che non passa per dio. possibile che ho i nervi costantemente tesi? Forse si. Martedì vado dal neurologo e mi faccio allungare i nervi o forse il pisello.

Tuesday, August 26, 2008

Diario estivo postumo 7

Devo fare il biglietto per il rientro. Rimando tutti i giorni ma insomma, che ci vuole? Be' non vorrei approfittare della situazione favorevole. Non che la psicologa abbia risolto i miei problemi ma immagino che le dovrò fare un presente, non ha voluto denaro nè altro. Meglio così. Il mio orgoglio di lavoratore stabile non è stato scalfito. E si. Quanta pazienza. Forse per riprendermi dovrei farmi una dose di adrenalina come in Pulp Fiction. Chissà se funzionerebbe. Certo potrebbe anche fare male e io con il dolore ho poco a che fare. Qui in Puglia non cambia neanche il tempo. Almeno una giornata di pioggia diamine. Niente. Spero di ritornare a Roma al più presto. Ma non perché qui sia male (il che non vuol dire che sia bene) ma per vedere come potrei stare in quella città di merda e tanto affascinante. Come diceva un saggio sulla Prenestina: Roma, i vecchi ammazza e i giovani doma. Con me, evidentemente, è stato così.

Friday, August 22, 2008

Diario estivo postumo 6

La psicologa niente male ma non ero proprio a mio agio. Mi sono anche un po' irrigidito. Si vabbè che avete capito? Il collo intendo. Non riuscivo a stare più seduto per dinci. Sedie scomode. Arredamento Ikea e un'eco spaventosa. Già dovevo sorbirmi le mie confessioni. Poi moltiplicate nel volume e nella profondità non ne parliamo! Insomma torno a casa mesto ma con la consapevolezza che il futuro sarà migliore. L'appetito non manca ma non è più quello di una volta. Sono un po' dimagrito ma forse solo per il caldo. Avrò perso dei liquidi come si dice in gergo. Ma non me ne frega più di tanto. Gli esami clinici sono tutti negativi a meno che non ci sia qualcosa di davvero profondo così profondamente danneggiato che neanche la scansione più profonda potrebbe approfondire. Anyway (inglesismo d'obbligo) come dice Albanese nella sua intervista a Zeman, quello che conta sono i sentimenti, l'amore. Io ne ho da vendere. Fatevi avanti.

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