Oggi non posto
Ho lezione d'inglese. Oggi però solo conversazione.
Ho lezione d'inglese. Oggi però solo conversazione.
Posted by Pazi at 3:08 PM 1 comments
De sto neurologo de merda. Due farmaci insieme e oggi sembro un tossico. Un'anima pia psicoterapeuta amica di amici mi dice che è il modo peggiore di cominciare. Devo resistere e farmi vedere da qualcuno, ma bravo. Lei non può. Domani chiamo.
Posted by Pazi at 4:51 PM 2 comments
Che sensazione strana. Avete presente quando fate un viaggio in autostrada con dei tratti in galleria e poi solo strada e poi galleria-strada, strada-strada-galleria, galleria-strada-galleria o anche galleriaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa e poi stradaaaaaaaaaaaaaaaaa. Ecco l'ansia è esattamente così. C'è il giorno buono, quello cattivo, quello a metà. Poi ci sono quelli che dici ma come? stavo bene e adesso che c'è? E lo fanno lo fanno. Ma la speranza è l'ultima a morire come si dice. E dicono anche che chi di speranza vive disperato muore. Insomma questo è. Chi vuole farmi compagnia è il benvenuto. Anche solamente con dei commenti, che tanto so che non saranno una miriade ma mi accontento di poco. Ieri però ho visto una trasmissione su raiuno, un'estate italiana mi pare. Bellissima ma triste allo stesso tempo. Forse dovrei fare come l'imitazione di Silvio Orlando: Nanni i tuoi film sono tristi, sono tristi senza gnocca, io vado con i fratelli vanzina…
Posted by Pazi at 6:44 PM 4 comments
Allora parto eh? Vado in palestra così mi rimetto in sesto almeno fisicamente. Oggi visita medica, uguale a quella della visita militare. Ecg, domande varie e… faccia un bel respiro quando sente lo strumento. Tutto ok allora. Tranne, chiaramente, quel piccolo problema con il Lexotan. No ma quello con l'attività fisica va bene non si preoccupi (a dire il vero questo sembra un post della mia amica R.). Insomma tra colleghi ci si intende. Mi hanno detto che il pilates potrebbe fare al caso mio. Sabato, come al solito, ho un matrimonio. Spero di non dover usare le benzodiazepine perché, come direbbe qualcuno che conosco, a me piace il bicchiere e se si mischia so' cazzi.
Posted by Pazi at 5:39 PM 2 comments
Siamo alla fine di questo viaggio. Anche perché mi sono rotto le palle a scrivere dei cazzi miei e della mia salute. Voi direte: e sti cazzi, ma chi te l'ha ordinato il dottore? Be' in un certo senso si. Devo esorcizzare il male che è in me. O qualcosa del genere. Mi vengono in mente alcune cose da fare ma la voglia è sottozero. Comunque ritornando ai giorni nostri ho passato un bel sabato al mare con i miei colleghi. Ho bevuto delle birre con V. Ho lavorato come al solito. Ho risposto al telefono (poco in realtà). E sto cercando di capire delle cose, che è la faccenda più complicata. Questo fine settimana seminerò qualcosa. Che sia una metafora ben riuscita?
Posted by Pazi at 3:13 PM 1 comments
Ci siamo. Mio fratello mi accompagna in stazione. Ed eccola l'ansia. A metà strada sono in apnea. Decidiamo che a guidare sia io istesso. Va meglio ma una volta davanti alla fascistissima facciata della stazione sto per vomitare. C. mi da forza e mi convinco che DEVO assolutamente prendere quel treno. Male che vada azionerò il freno del treno. Sono sicuro che ognuno di noi ha avuto almeno una volta nella vita questa idea malsana. Che strazio in realtà. Mi sento impotente. Appena a Roma andrò dal medico a farmi prescrivere un po' di quelle gocce miracolose. Sarà poi vero? Fortunatamente il viaggio scorre liscio. Termini puzza come al solito. Niente di nuovo. Una volta a casa mangio una cazzata con mezzo bicchiere di vino. Adesso mi accendo una sigaretta, meglio di no. Non ne accenderò più. Del resto a colloquio con una certa S. dissi, alla soglia dei trent'anni, che dopo quel fatidico 30 avrei smesso. Promessa mantenuta in ritardo ma mantenuta. All'amica/o F9: qua bisogna darsi una mossa, una qualunque.
Posted by Pazi at 2:58 PM 0 comments
Il biglietto è pronto. Quello on-line è meglio almeno si può cambiare in caso di falsa partenza. Ho letto un commento al post precedente riguardante al fatto della pipa. Non c'è bisogno del genio umano per capire che quella potrebbe essere una soluzione. E comunque non è la soluzione. E poi che tristezza. Ma in caso di estrema necessità dirai… potre anche darti ragione, ma almeno me la faccio fare dalla psicologa se ci sta non trovi? Tornando a noi un mio amico medico dice che questa situazione è strana. Troppo prolungato è il tempo di questo cardiopalmo che non passa per dio. possibile che ho i nervi costantemente tesi? Forse si. Martedì vado dal neurologo e mi faccio allungare i nervi o forse il pisello.
Posted by Pazi at 4:41 PM 1 comments
Devo fare il biglietto per il rientro. Rimando tutti i giorni ma insomma, che ci vuole? Be' non vorrei approfittare della situazione favorevole. Non che la psicologa abbia risolto i miei problemi ma immagino che le dovrò fare un presente, non ha voluto denaro nè altro. Meglio così. Il mio orgoglio di lavoratore stabile non è stato scalfito. E si. Quanta pazienza. Forse per riprendermi dovrei farmi una dose di adrenalina come in Pulp Fiction. Chissà se funzionerebbe. Certo potrebbe anche fare male e io con il dolore ho poco a che fare. Qui in Puglia non cambia neanche il tempo. Almeno una giornata di pioggia diamine. Niente. Spero di ritornare a Roma al più presto. Ma non perché qui sia male (il che non vuol dire che sia bene) ma per vedere come potrei stare in quella città di merda e tanto affascinante. Come diceva un saggio sulla Prenestina: Roma, i vecchi ammazza e i giovani doma. Con me, evidentemente, è stato così.
Posted by Pazi at 12:36 PM 8 comments
La psicologa niente male ma non ero proprio a mio agio. Mi sono anche un po' irrigidito. Si vabbè che avete capito? Il collo intendo. Non riuscivo a stare più seduto per dinci. Sedie scomode. Arredamento Ikea e un'eco spaventosa. Già dovevo sorbirmi le mie confessioni. Poi moltiplicate nel volume e nella profondità non ne parliamo! Insomma torno a casa mesto ma con la consapevolezza che il futuro sarà migliore. L'appetito non manca ma non è più quello di una volta. Sono un po' dimagrito ma forse solo per il caldo. Avrò perso dei liquidi come si dice in gergo. Ma non me ne frega più di tanto. Gli esami clinici sono tutti negativi a meno che non ci sia qualcosa di davvero profondo così profondamente danneggiato che neanche la scansione più profonda potrebbe approfondire. Anyway (inglesismo d'obbligo) come dice Albanese nella sua intervista a Zeman, quello che conta sono i sentimenti, l'amore. Io ne ho da vendere. Fatevi avanti.
Posted by Pazi at 2:46 PM 0 comments
Chiaramente ogni post equivale a qualche giorno. Uno, tre, insomma non un giorno solo. Camilleri mi piace. A casa dei miei ho trovato un sacco di libri suoi. Però ne vorrei comprare uno di Lodoli, Guida vagabonda di Roma mi pare. Pare sia bello, ma me lo lascio alla fine. Che facciamo? Andiamo al mare? Noooooo. E se poi mi viene un'altra crisi? Ecco, questo è quello che ho passato e che ancora sento. Aria, mancanza di aria. Palpitazioni, agitazione. Paura che venga un'altra botta. È vero che vengo da un periodo assurdo ma sembra proprio che la macchina cervellotica si sia inceppata. Valla a sbrogliare. Speriamo che la fragilità di questi giorni vada bene anche per il rientro. Adesso devo scappare in posta. C'è l'ennesimo telegramma di auguri da fare a un amico che si sposa. Fortuna invece che riesco a dormire. Domani vedrò una psicologa.
Posted by Pazi at 5:21 PM 1 comments
Cazzo che strizza! E manco mi passa. Dovrò procurarmi un po' di ansiolitici. Che strano però. Mi chiedevo cosa potesse scatenare certi attacchi nella gente, negli altri, ed ecco che… zachete. Cercherò di stare tranquillo. E che vuoi fare. Pensavo che dopo un semestre di ufficio potessi usufruire di una vacanza rilassante. Poco male. Adesso scrivo con il senno di poi ma vi assicuro che la sensazione della morte non è bella. almeno dirò che sono allenato. Intanto ho scoperto Camilleri. Avevo un certo pregiudizio sull'autore siciliano e invece. Dunque ho cominciato con il Casellante. Bellissimo, anche commmovente. Domani attacco con La vampa di agosto, protagonista Montalbano.
Posted by Pazi at 4:43 PM 0 comments
Quando sono uscito dal pronto soccorso erano le 19,30. Attacco di ansia, di panico, non so bene. Comunque dopo una settimana di ferie sono crollato come una pera cotta. Le venti gocce di Lexotan mi sono passate sopra come acqua. Se mi viene un altro attacco ne dovrò prendere altre venti. So che è un farmaco blando ma intanto speriamo che non serva ancora. Nelle quattro ore che ho passato in ospedale ho fatto un milione di analisi e accertamenti e ovviamente non avevo nulla. Ah, mannaggia a quel desiderio di avere qualcosa a tutti i costi così da sperare nel farmaco miracoloso. E invece niente. È una sensazione bruttissima quella di avere "qualcosa" al quale non c'è rimedio chimico. L'ultima soluzione è un neurologo. Vedrò di farm visitare. Che bello qui in Puglia.
Posted by Pazi at 3:18 PM 0 comments
A Monte Sant'Angelo, il comune più alto della Puglia, Caparezza ha tenuto un concerto che a sentire quelli che ci sono stati è stato davvero travolgente. Ma sembra anche che ci siano state delle polemiche sulla sua nuova canzone. Non ne capisco il motivo e l'ascolto. Questo è il video da Youtube. Per me è bellissima.
Posted by Pazi at 12:18 PM 0 comments
È finita. Dopo mesi di duro lavoro vado in ferie. Eh le ferie! Che parola del cazzo. No perché uno non sa bene come dire. Vado in ferie… no in vacanza. Si si, quest'anno ho le ferie come tutti gli anni ma non so se vado in vacanza. Comunque eccomi arrivato a destinazione, la bella capitanata (come no?). Sicuramente passerò una settimana a casa dei miei in attesa di qualcosa da fare per altre due. Si ma cosa? Mi pare di capire che quest'estate sarà magra. Insomma anche gli amici di un tempo hanno da fare le loro cose. Figli in arrivo, superlavoro in attesa di ferie settembrine, donne inattese. Spero di non annoiarmi. Intanto nella valigia ho un paio di libri e l'ultimo numero di Internazionale. Sono le 15 e 30, vado a fare un riposino. I miei tutto bene, almeno così sembra.
No, non si tratta della bolla speculativa in borsa. Neanche quella immobiliare o dei mutui statunitensi. Non è una bolla di sapone, non è la bolla dei fumetti. Potreste pensare alla bolla di accompognamento delle merci. Addirittura! Come? No non è la bolla pontificia, e diamine! Mi dispiace ma si tratta semplicemente di bolle d'aria. Aria pesante, aria intestinale.
Sembravano cambiati. Fiuggi e tutte le altre cazzate. Poi in Aprile, il film di Moretti, c'è la scena dove lo stesso Moretti e l'intellettuale francese ridono sul fatto che "ma no davvero, sono cambiati!". È inutile, il vizietto rimane. Quella radice profonda che ogni tanto esce fuori. Ricordate? "Mussolini fu un grande statista" e poi l'ultima in campagna elettorale: "Gli Stati Uniti non sono pronti a un presidente nero". Eh si, a Fini ogni tanto gli scappa. La deve dire sempre la cazzata e solo per far vedere che lui ha le palle, che non è quello che corre dietro a Berlusconi. Lui è quello di destra cazzo mica uno che se la fa con i democristiani. Come no! Attenzione ragazzi, con i fascisti non si parla, punto e basta.
Posted by Pazi at 7:02 PM 2 comments